| |
| L'Amuleto di SamarcandaIl millenario jinn Bartimeus, "colui che riedificò le mura di Uruk, di Karnak e di Praga, che parlò con Salomone, che corse nelle praterie insieme ai padri dei bufali, che sorvegliò l'Antico Zimbabwe fino a quando le pietre caddero e gli sciacalli banchettarono con le sue genti" viene all'improvviso richiamato dal mondo degli spiriti per essere evocato a Londra da... un mago dodicenne, testardo e determinato a rubare il prezioso Amuleto di Samarcanda, ciondolo dai grandi poteri magici, a Simon Lovelace, mago senza scrupoli nonchè membro del Parlamento. Inizialmente, Bartimeus non giudica Nathaniel in grado di governarlo, e dubita fortemente del suo potenziale magico; ma in seguito alla minaccia di essere rinchiuso in una scatoletta di fiammiferi piena di rosmarino e poi gettata nel Tamigi, è costretto a collaborare. tra spiriti magici che non vedono l'ora di ribellarsi ai propri padroni, ministri affamati di potere, ragazzi non-maghi ma con poteri paranormali, il jinn porterà a termine la sua missione. ma la storia non è finita: il jinn e Nathaniel si troveranno implicati in un intrigo molto + grande di quanto il ragazzino avesse mai potuto immaginare... commentino by me: secondo il mio modesto parere, vale la pena di leggerlo: l'ironia di Bartimeus, che non risparmia nessuno, nè maghi nè spiriti, dà un'immagine del mondo magico mai vista: i maghi possono compiere magie solo grazie agli spiriti come lui, che non perdono occasione per ribellarsi o cercare cavilli nei cerchi magici per sfuggire e negli ordini per non eseguirli, causando una quantità inimmaginabile di problemi. Stroud ambienta il suo fantasy in una Londra contemporanea in cui la magia è all'ordine del giorno, e l'umanità è governata dall'impero dei maghi, corrotti e senza scrupoli, disposti a tutto pur di ottenere il potere. L'Occhio del Golem continua... |
| | |